PJL-27

Cara amica ti scrivo...

I produttori tissue si trovano a far fronte ad una grossa sfida in termini di costi energetici. Le consequenze sono dure da assorbire, ma questo shock di costi potrebbe aiutarci ad organizzarci meglio in futuro.

Guy Goldstein


Cara Signora Energia, ti scrivo perché non sei quasi più alla nostra portata! Non dormo più perché ho gli incubi e sogno… Notti Arabe! I prezzi del petrolio, infatti, si autoregolano: se sono troppo alti rallentano la crescita economica e abbattono la domanda ed i prezzi. I prezzi odierni, considerata l’inflazione, non hanno ancora raggiunto i picchi degli anni 1979/1982, ma non ne sono lontani (Fig. 1).

I prezzi, infatti, sono il fattore più direttamente connesso alla situazione politica. L’Arabia Saudita è ancora il primo produttore al mondo ma la produzione dell’OPEC si é stabilizzata negli ultimi anni. I paesi emergenti hanno un impatto relativo sui consumi: la Cina, ad esempio, dal 1975 ha avuto una crescita nei consumi di petrolio di soli 2 barili a testa contro i 25 degli Stati Uniti. Con la crescita dello standard di vita in Cina, anche la domanda crescerà.

TAPPI pubblica mensilmente il prezzo della benzina dell’OPEC calcolato secondo un assortimento rappresentativo di ciò che la nostra industria usa (Fig. 2). Il prezzo attuale, al momento in cui si scrive, si avvicina ai 70 dollari americani a barile ed il prezzo medio annuale di 23 dollari del 2001 è salito a 51 nel 2005 e sta ancora crescendo in modo considerevole.

I prezzi del gas naturale sono direttamente collegati a quelli del petrolio e la tecnologia relativamente nuova di liquefazione del gas per il trasporto dovrebbe rendere più agevole la copertura di lunghe distanze. La tecnologia ha anche migliorato i prezzi del processo di liquefazione del gas. Nel 2020 il gas naturale coprirà il 25% del nostro fabbisogno energetico. Dalla metà degli anni ’90, i prezzi del gas naturale negli Stati Uniti sono aumentati di 500 volte: il nord America registra così i prezzi più alti al mondo.


COME POSSIAMO COMBATTERE QUESTO RIALZO E RICONDURTI ALLA PORTATA DI TUTTI, MIA CARA?

Ho in mente due possibilità:


1) Maggiore efficienza

2) Energie e sinergie alternative


MAGGIORE EFFICIENZA. Grazie alle nuove tecnologie, dal 1975 ad oggi l’energia ricavata da un barile di petrolio è più che duplicata, comportando un risparmio medio di 12 dollari per barile. Gli Stati Uniti usano già il 47% in meno di energia per unità di produzione rispetto a 30 anni fa, grazie al progresso. Sostituire il resto con gas naturale e biocarburante costerebbe in media 18 dollari al barile ed il gap si stringe.

L’efficienza energetica ha anche altri vantaggi perché accelera lo sviluppo economico, facendo risparmiare le aziende e rendendo più facile investire. Le nuove e rivoluzionarie tecnologie come i motori ibridi e i biocarburanti possono poi triplicare il risparmio energetico per le auto, mentre i materiali compositi possono dimezzare il peso dei veicoli offrendo maggior protezione, risparmio di gas e vite umane.

Lo sviluppo dei biocarburanti richiederà circa 90 miliardi di dollari ma contribuirà a rivitalizzare i più piccoli centri rurali grazie ai 750.000 nuovi posti di lavoro che nascerebbero. Questo duplicherà o triplicherà le entrate e le uscite dei territori agricoli e conserverà le risorse idriche.

Il Brasile produce già il 25% della propria benzina con l’etanolo ricavato dalle canne da zucchero. L’Europa utilizza dal 5 al 10% di etanolo nella benzina per auto. Nel 2003 la produzione del diesel verde in Europa era 17 volte quella degli Stati Uniti. Ma anche nel paese del benessere è necessario compiere sforzi. Quando gli Stati Uniti hanno preso in seria considerazione l’uso del gas, negli anni tra il 1977 e il 1985, l’economia è cresciuta del 27%, il che dimostra che se si vuole, tutto è possibile.

Nella nostra industria si sono compiuti molti sviluppi, e di questo si è molto discusso durante la Tavola Rotonda del Tissue World Miami, a Marzo di quest’anno. Nuove sofisticate casse d’afflusso, nuove possibilità di finitura con l’utilizzo di additivi chimici biologici, nuove e più efficienti cappe, ad alta temperatura ed elevata velocità, nuove presse che consentono un risparmio di migliaia di dollari all’anno, ecc. Il riutilizzo del calore è ormai procedura comune e molti mezzi consentono di ridurre l’eccessivo uso di aria compressa, che comporta grande spreco di energia.

L’efficienza della macchina è stata migliorata da una nuova generazione di tele e feltri, che permettono di ridurre l’uso dell’aspirazione a vuoto per l’asciugatura. Il consumo di acqua adesso è monitorato attentamente e ottimizzato. L’uso di determinati additivi chimici nel processo può comportare risparmio di energia. A tutto questo si aggiunge la soluzione del problema degli scarti e degli sprechi. La co-generazione diventa più comune grazie all’aumento di efficienza delle turbine. Un esempio di nuove applicazioni di co-generazione è l’uso di turbine a gas doppie per la produzione di elettricità in una paese in cui l’energia ha costi molto elevati: l’aria calda é immessa direttamente nelle cappe e così anche il vapore per lo Yankee, con un risparmio di energia tra il 40 e il 50%. Una revisione completa del processo può consentire risparmio d’acqua, riciclaggio di più fibra e in generale migliori prestazioni con costi inferiori. Oggi le macchine da tissue sono molto più efficaci di quanto fossero solo 10 anni fa, con una potenza installata di molto inferiore. Sempre più macchine vecchie ed inefficienti saranno dismesse a causa dei costi di produzione alti e incontrollabili.


ENERGIE ALTERNATIVE. All’università, ormai molti anni fa, avevo un professore di fisica che ci ricordava sempre: “L’energia solare non è stata creata di notte”. E aveva perfettamente ragione. L’efficienza dei pannelli solari ha compiuto molti progressi. L’energia solare è già usata in molti paesi per scaldare case, produrre acqua calda, elettricità e aria condizionata.

Dobbiamo concentrare maggiori sforzi sul risparmio e la conservazione dell’energia. Come noto, la produzione di pasta è di per sé un mezzo di produzione di energia, per la combustione delle sostanze liquide del legno e la successiva produzione di vapore ed elettricità. Abbiamo già parlato di biocarburanti, compositi e tecnologia ibrida, ma altre possibilità di riduzione delle emissioni di CO2 e quindi del surriscaldamento del globo sono l’energia nucleare, l’energia idroelettrica, le centrali eoliche.

L’energia geotermica è già utilizzata in molti paesi, tra cui l’Islanda, e ne vedremo sempre più numerose applicazioni. Inoltre si stanno riconsiderando anche altri carburanti fossili come il carbone ed il catrame, che con le moderne tecnologie potrebbero essere bruciati in modo più efficiente e meno inquinante. La presenza dello zolfo nel carbone, che in passato ha portato alla chiusura di molte miniere, non è più un problema. A causa dell’elevato prezzo dell’energia, alcuni vecchi impianti, il cui funzionamento era considerato troppo costoso, sono stati rimessi in uso perché di nuovo competitivi. E’ necessario riconsiderare le diverse opzioni con attenzione e valutare le possibilità che si presentano.

Davvero, cara energia, ci costringi a re-inventare l’industria in molti aspetti. Grazie all’andamento crescente dei prezzi diventiamo sempre più inventivi e astuti. Dacci solo il tempo di adattarci e vedrai. La crisi di oggi era prevedibile. Abbiamo sottovalutato l’importanza politica e l’influenza che alcuni dei nostri leader hanno sull’economia.

Cara energia, ancora una volta dobbiamo apprezzare i tuoi sforzi per mantenerci sempre “puliti e in forma” e credo che sarai orgogliosa di noi quando ci saremo riorganizzati per il futuro.

Con affetto,

Guy •


Dr. Guy Goldstein è un consulente indipendente, ma abbiamo concordato che risponderà, al meglio delle sue conoscenze, ad ogni domanda ragionevole collegata alla nostra industria.

Potete contattarlo attraverso il Perini Journal: e-mail: perinijournal@fp.kpl.net

Le risposte vi arriveranno direttamente o tramite il PJL.

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