PJL-29

Sicurezza dei prodotti tissue

La prospettiva europea

Charlotte Walldal, Karlstad Tissue University

 

NORMATIVA SUL CONTATTO CON GLI ALIMENTI.

Nella UE, tutti i prodotti al consumo devono essere conformi alla Direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti. L’obiettivo è di salvaguardare la sicurezza e la salute dei consumatori. Se non sussistono altri requisiti specifici per una determinata categoria di prodotto, si applica la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti.

I materiali a contatto con gli alimenti rientrano nel cosiddetto Regolamento Quadro CE/1935/2004, che si applica ai materiali a diretto contatto con alimenti (ad esempio il packaging) nonché ai materiali che potrebbero ragionevolmente entrare in contatto con alimenti (come il tissue, principalmente utilizzato per pulire e assorbire). In quest’ultima categoria sono compresi prodotti in tissue quali gli asciugatutto, i tovaglioli e le salviette utilizzati in ambienti in cui sono presenti alimenti.

A oggi non esiste una normativa specifica della UE per i materiali cartacei a contatto con gli alimenti mentre il Consiglio d'Europa ha invece adottato una dichiarazione programmatica, la cosiddetta “Direttiva Tissue”, per asciugatutto e tovaglioli. La “Direttiva Tissue” è un documento di orientamento per l’applicazione del Regolamento Quadro, tenuto conto che l’esposizione dell’utente finale al tissue è bassa. Questo presume che il tissue sia utilizzato soltanto occasionalmente a contatto con gli alimenti e che, quando ciò avviene, sia solo per breve tempo. Inoltre, la migrazione di sostanze dal tissue agli alimenti è minima, dato che la funzione principale del tissue è di assorbire. La “Direttiva Tissue” non è obbligatoria e pertanto non legalmente vincolante, ma può senz'altro essere utilizzata come documento di riferimento da quei paesi che non hanno una normativa nazionale per la carta.

Alcuni paesi europei dispongono di una normativa nazionale che regolamenta la produzione e l'uso di carta a contatto con alimenti, compreso il tissue. Per esempio, in Francia vigono le norme definite “French GMP” (Good Manufacturing Practices - Regole che descrivono i metodi, le attrezzature, i mezzi e la gestione delle produzioni alimentari per assicurare la sicurezza igienica degli alimenti), i Paesi Bassi hanno la Warenwet (legge sulle merci) e in Germania c'è la Raccomandazione 36 del Bundesinstitut für Risikobewertung o BfR (Istituto federale per la valutazione del rischio). Molti paesi senza una normativa specifica per la carta fanno riferimento alla Raccomandazione 36 del BfR.

 

NORMATIVA SUL CONTATTO CON LA PELLE. La sicurezza della pelle va presa in considerazione per il tissue che entra a diretto contatto con il corpo, la cosiddetta carta per uso sanitario, tra cui fazzoletti, veline multiuso, carta igienica e simili. Questi prodotti non sono destinati a entrare in contatto con gli alimenti, pertanto non è applicabile la normativa per il contatto con gli alimenti. Non esiste una normativa o raccomandazione europea destinata alla carta per uso sanitario.

In Germania, il BfR ha pubblicato le “Linee Guida per la valutazione della carta per uso sanitario“. Gli articoli realizzati con carta per uso sanitario sono prodotti primari e devono essere idonei all'uso previsto, cioè non devono mettere a rischio la salute delle persone. Le linee guida includono una lista di materie prime e una serie di criteri per il prodotto finito (valori limite e procedure di prova).

Un caso particolare di carta per uso sanitario è il tissue con aggiunta di lozioni o profumi. Il liquido aggiunto al tissue deve essere conforme alla Direttiva UE 76/768/CEE sui prodotti cosmetici. La direttiva prevede una valutazione della sicurezza del prodotto che comprende:

 

• profilo tossicologico degli ingredienti

• restrizioni per determinati ingredienti

• esposizione da parte del consumatore

• stabilità del prodotto

• prove di reazione della pelle e di tossicità

 

La produzione di carta per uso sanitario con aggiunta di sostanze cosmetiche dovrebbe seguire anche i principi delle NBF (Norme di Buona Fabbricazione) (vedi schema a pagina 116 in basso).

 

TRE PRINCIPI PER GARANTIRE LA SICUREZZA DEL PRODOTTO. Al fine di garantire la sicurezza del tissue per il consumatore, è necessario effettuare dei controlli nei seguenti ambiti:

 

• la materia prima utilizzata

• il processo di fabbricazione

• la qualità del prodotto finito

 

Questi aspetti sono elementi fondamentali della sicurezza del prodotto. È necessario eseguire adeguati controlli, test e misurazioni. I requisiti possono differire tra le varie normative, ma i principi sono simili, pertanto è possibile fornire una panoramica generale.

 

MATERIE PRIME. Per le sostanze chimiche di solito esiste un elenco positivo degli additivi funzionali e della chimica di processo. Esistono anche delle restrizioni che riguardano le sostanze da non utilizzare, come le CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) o certi ingredienti nelle colorazioni e negli inchiostri da stampa.

Come materia prima fibrosa possono essere utilizzate sia le fibre di cellulosa naturale che sintetica, la pasta di legno e certe fibre costituite da alti polimeri sintetici. È consentito l’uso solo di alcune qualità di fibre riciclate. L’uso di fibre riciclate richiede un trattamento adeguato e prove d’impurità del prodotto finito connesse alla qualità della carta riciclata usata.

 

PROCESSO DI FABBRICAZIONE. La fabbricazione dovrebbe essere conforme alle NBF. Le norme di buona fabbricazione si basano sui principi dei sistemi di gestione della qualità, come la serie ISO 9000. Si basano inoltre sui principi del sistema di gestione del rischio, come l’HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point o analisi dei rischi e dei punti critici di controllo).

Una parte rilevante delle NBF documenta ogni aspetto del processo, delle attività e operazioni volte a dimostrare che il processo è tenuto sotto controllo. Il sistema di gestione copre ogni stadio della produzione, compreso il rifornimento delle materie prime, i diversi stadi della lavorazione, la fabbricazione e i controlli, la finitura e la spedizione del prodotto. Un livello adeguato di pulizia, nel senso di una “buona gestione domestica”, deve essere mantenuto durante tutto il processo.

Tutti i prodotti finiti devono essere etichettati in modo da consentire la tracciabilità dei dati rilevanti di produzione. La tracciabilità dei prodotti finiti e delle materie prime permette di ricostruire in modo efficiente la procedura seguita all’interno dello stabilimento di tissue e lungo la catena di fornitura. È pertanto uno strumento fondamentale per garantire la tutela del consumatore.

Il programma HACCP è stato avviato come un’estensione delle NBF. HACCP è un sistema di gestione del rischio utilizzato da molte industrie con elevati requisiti igienici. HACCP è uno strumento per identificare, valutare e controllare i rischi che riguardano la sicurezza del prodotto. HACCP inizia con l’analisi dei rischi relativi alla sicurezza degli alimenti, che possono essere di natura biologica, chimica oppure fisica. Una valutazione del rischio è condotta prendendo in considerazione criteri di probabilità e gravità, da cui vengono poi identificati i punti critici di controllo (CCP). Un CCP è uno stadio al quale può essere applicato il controllo. Si tratta di una misura essenziale per prevenire o eliminare i rischi legati alla sicurezza degli alimenti o per ridurli ad un livello accettabile. Si stabilisce un limite critico per il rischio e si definiscono le procedure per garantire che il processo sia controllato in ogni momento. Un esempio di CCP è la contaminazione di oggetti metallici nel prodotto. Uno strumento di controllo può essere un metal detector nella linea di confezionamento.

L’industria della carta ha inventato il concetto di CP (punto di controllo), che è utilizzato parallelamente ai CCP. La ragione è che si trovano pochissimi CCP nell’industria cartaria, a causa del basso livello di rischio.

Lo schema a fianco mostra che l’analisi del rischio dovrebbe coprire l’intero processo produttivo, comprendendo tutti gli stadi.

Esempi di rischi possibili sono:

 

• chimici: erronea aggiunta di sostanze chimiche, perdite d’olio, gocciolamento di condensa;

• fisici: rottura di vetro, corpi estranei;

• microbiologici: igiene personale, animali (uccelli, ratti, ecc.).

 

Gli strumenti di prevenzione possono includere: istruzioni (cambiamento della qualità o del prodotto), buone regole di tenuta degli ambienti, adeguata formazione, istruzioni per la pulizia, istruzioni per l’igiene personale, istruzioni per la manutenzione ed aree di lavoro separate (produzione, magazzino).

L’industria della carta ha iniziato a far certificare i propri stabilimenti. SCA ha ora alcuni stabilimenti certificati da un ente esterno come conformi ai requisiti HACCP del Codex Alimentarius e alla Dichiarazione Programmatica riguardante gli asciugatutto e i tovaglioli in tissue.

 

PRODOTTI FINITI. L'art. 3 del Regolamento Quadro 1935/2004 per tutti i materiali a contatto con alimenti afferma che i prodotti finiti non devono trasferire i propri costituenti agli alimenti in quantità che potrebbero:(

 

a) mettere a rischio la salute delle persone

(b) comportare delle modifiche inaccettabili alla composizione degli alimenti

(c) comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche degli stessi.

 

Al fine di verificare la conformità a tutti questi requisiti, sono state definite delle procedure di controllo e dei limiti per i prodotti finiti.

 

• Metalli pesanti (cadmio, piombo, mercurio)

• Formaldeide (proveniente da agenti resistenti all’umidità, conservanti, rivestimenti)

• Gliossale (dal rivestimento)

• PCP (pentaclorofenolo), può formarsi durante lo sbiancamento della pasta

• Mancato trasferimento di costituenti antimicrobici

• DCP/3-MCPD (dagli agenti resistenti all’umidità)

• Inchiostri da stampa / colori - nessuna migrazione

• Qualità microbiologica idonea

 

Quando si utilizza carta riciclata come materia prima, ci sono altre sostanze che devono essere verificate:

 

• Ftalati (plastificanti, da inchiostri per stampa offset o adesivi)

• Ammine aromatiche primarie (da coloranti azoici)

• Sostanze brillantanti - nessuna migrazione

• Diisopropilnaftalene (DIPN) (solvente contenuto nella carta autocopiante)

 

Per le sostanze chimiche, i metodi di controllo e i valori limite sono definiti, ma per il requisito di “qualità microbiologica idonea” l’interpretazione non è immediata. Le “French GMP” prevedono il test dei microrganismi patogeni, tuttavia non sono forniti dei valori di riferimento.

In generale, la qualità microbiologica della carta tissue è buona. Il conteggio totale dei batteri è solitamente molto basso e raramente vengono riscontrate muffe. Occasionalmente si riscontra un ridotto numero di batteri sporiformi (Bacillus o Clostridia), ma anche questi valori normalmente non sono critici perché la migrazione di microrganismi dal tissue agli alimenti è trascurabile.

Durante le fasi di preparazione per la certificazione di uno degli stabilimenti di SCA secondo le norme HACCP e la Direttiva Tissue, è stato svolto un gran lavoro per verificare la caratteristiche chimiche e biologiche del tissue. Sono state fatte delle ricerche che dimostrano l’efficacia del processo di disinchiostrazione nel rimuovere le sostanze chimiche. Ad esempio, sostanze come il DIPN e gli ftalati sono stati ridotti in misura sostanziale (quasi eliminati) nella linea di disinchiostrazione. La qualità microbiologica del tissue finito è stata regolarmente testata e trovata molto bassa, spesso al di sotto della soglia di rilevazione. Un vasto studio comparativo tra tissue prodotto a partire da fibre vergini e riciclate, che ha coinvolto 6 stabilimenti, ha dimostrato che con un buon processo di disinchiostrazione la qualità microbiologica risulta molto buona, indipendentemente dal tipo di fibre utilizzate (vergini o riciclate). •

 

Per ulteriori informazioni sul Corso di Tissue presso l'Università di Karlstad, dove la sicurezza del prodotto fa parte del programma, si prega di contattare Holger Hollmark (holgholl@kau.se).•

Commenti:
Accedi o Registrati subito per pubblicare un commento