Tidbits

TidBits 100: La carta come mezzo per comunicare, ecco i 100... e lode!

Tutto è nato da fogli di carta e dalla voglia di comunicare. Scopriamo chi quest'anno è arrivato al traguardo del 100. Copertine, riviste, giochi e... tidbits!

Vanity Fair ha appena celebrato il suo centesimo anno di età. Correva l'anno 1913 quando Condé Montrose Nast acquistò la rivista, allora chiamata Dress and Vanity Fair, affidando la direzione artistica a colui che reputava “l’uomo più colto, elegante e accattivante nell’editoria e di Manhattan”: Frank Crowninshiel.

Crowninshiel fece di Vanity Fair una rivista culturale legata al teatro, alla letteratura e all'arte, dedicata interamente alle donne e al loro intelletto. Una vera rivoluzione per i primi del 900! Gli articoli di quegli anni portavano la firma di grandi autori come Aldous Huxley, T. S. Eliot, Ferenc Molnár, Gertrude Stein, Francis Scott Fitzgerald e la poetessa Dorothy Parker che è stata responsabile della pagina spettacoli.


Il Corriere della Sera celebra le prime 100 copertine dell'inserto domenicale “La Lettura” con una mostra dal titolo “Cento copertine d'autore”, in corso fino al 24 Novembre alla triennale di Milano. Grandi nomi di artisti e fotografi hanno firmato le immagini che si trovano nella pagina principale dell'inserto. Dalla prima di Ai Weiwei alla centesima di Yoko Ono, si susseguono a ruota quelle di William Kentridge, Christian Boltanski, Arnaldo Pomodoro, Anish Kapoor, Georg Baselitz, Miquel Barceló, Mimmo Paladino, David Salle, Luigi Serafini, Kiki Smith, Mimmo Jodice, Christo, Emilio Isgrò, Jean-Jacques Sempé e molti altri. Ognuna ha un suo stile artistico e una sua personalità.


Al traguardo del cento arrivano anche “le parole crociate”, il gioco su carta inventato dall'americano Arthur Wynne. Furono pubblicate nel lontano 1913, il 21 Dicembre, nell'inserto domenicale del New York World, il Fun.


“Sarà questo un foglio stonato, urtante, spiacevole e personale”. Così Giovanni Papini e Ardengo Soffici definirono la rivista fiorentina “Lacerba”, da loro fondata. Era il primo Gennaio 1913. Nata come periodico futurista, pubblicò scritti di Filippo Tommaso Marinetti, Luciano Folgore, Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Corrado Govoni. In seguito si staccò dal futurismo di Marinetti, contestò le ricerche del movimento sia nella letteratura che nell'arte. Negli ultimi numeri della rivista risaltano gli articoli di Campana, Ungaretti, Jahier e il Manifesto dell’Adampetonismo firmato da Soffici con lo pseudonimo di Elettrone Rotativi, una parodia dei luoghi comuni delle avanguardie e in particolare del futurismo. Per l'anniversario della nascita sono state organizzate svariate mostre. Tra le tante ricordiamo “Lacerba 1913. Nuova rivista per i tempi moderni’’ che ha raccolto circa 50 documenti originali fra riviste, libri, manifesti, foto e opere di Ardengo Soffici, Max Jacob e Pablo Picasso e una selezione di edizioni della rivista.


Anche noi siamo arrivati al centesimo tidbits. Con tanta passione abbiamo cercato di trasmettervi tutto quello che ci ha incuriosito e appassionato nel mondo della carta e dintorni. E così continueremo a fare...


  • Vanity fair - copertine
  • La lettura. Cento copertine d'autore
  • le prime "parole crociate"
  • Lacerba 1913 - prima pagina
Commenti:
Accedi o Registrati subito per pubblicare un commento
TIDBITS
altri articoli